Il social media manager: chiariamoci le idee

L’Italia tutta è sbigottita. Gianni Morandi non è davvero Gianni Morandi. Due milioni e passa di seguaci su Facebook, un account salito agli onori della cronaca per le risposte pacate, gentili, dalla sintassi web a dir poco perfetta. Eppure, ieri il nostro eroe ha fatto la gaffe delle gaffe: nella didascalia della foto che avrebbe dovuto postare di suo pugno su Instagram, ci sarebbe una raccomandazione sull’orario in cui farla uscire, diretta (si capisce) al suo Social Media Manager.

Chi non è un insider, probabilmente non coglie le sottigliezze che si nascondono dietro un uso così consapevole dei social network, ma per i più sgamati la presenza di un Social Media Manager era pressoché ovvia. Ma questo social media manager, alla fine, cosa fa? Questa figura di recente istituzione, quale ruolo ricopre? Un esempio concreto: Map Communication. In agenzia il Social Media Manager porta avanti tutte quelle attività di definizione e concretizzazione delle strategie di comunicazione; i suoi strumenti sono Facebook, Twitter, Instagram e Google+. Il Social Media Manager dialoga e ascolta i clienti, monitorando costantemente l’attività che svolge per loro.

Semplice no? Eppure è così complesso essere ovunque diversificando la presenza: è fondamentale conoscere i linguaggi del web e dei vari social. Una figura che coordini queste attività è di vitale importanza per un brand perché gli permetterà di avere una presenza online e social ben strutturata e vicina ai consumatori, studiandone le passioni, assecondandone i bisogni, ascoltandone le lamentele. Non disperate, dunque, Gianni Morandi non ha ingannato proprio nessuno. Semplicemente, ha dimostrato di essere al passo coi tempi. Non credete?